Il gruppo Lufthansa ha annunciato un piano di riduzione dell’organico che porterà al taglio di circa quattromila posti di lavoro entro il 2030. L’operazione riguarda soprattutto il personale amministrativo e di back office e rappresenta quasi il 4 per cento dei centounomila dipendenti che la compagnia impiegava a fine 2024. L’obiettivo è abbattere i costi e rendere più efficiente la macchina organizzativa, sfruttando le nuove tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale per automatizzare funzioni che oggi richiedono ancora un forte impiego di risorse umane.
Secondo le stime diffuse dal gruppo, la riduzione del personale dovrebbe garantire risparmi strutturali per circa trecento milioni di euro all’anno. Una cifra rilevante se rapportata a ricavi che nel 2024 hanno superato i trentotto miliardi di euro, con un utile operativo rettificato di 2,7 miliardi. La compagnia punta ad arrivare, nel periodo 2028-2030, a un margine operativo compreso tra l’8 e il 10 per cento, a un rendimento del capitale tra il 15 e il 20 per cento e a una generazione di cassa annua aggiustata superiore ai due miliardi e mezzo.
Il taglio non coinvolgerà in modo diretto piloti, personale di bordo e tecnici della manutenzione, circa 60.000 unità che rappresentano il cuore operativo del gruppo, ma si concentrerà su funzioni amministrative distribuite nei diversi hub europei. La misura si accompagna a un processo di integrazione con le controllate Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines e ITA Airways, acquisite di recente e destinate a essere progressivamente armonizzate in termini di procedure e strutture organizzative.
Il contesto rimane difficile. I costi del carburante hanno inciso per oltre nove miliardi di euro nel bilancio 2024, mentre il personale pesa per quasi dieci miliardi, pari a oltre il 25 per cento dei ricavi. La concorrenza delle compagnie low cost continua a comprimere i margini sul corto e medio raggio, mentre la pressione dei grandi vettori del Golfo e delle compagnie asiatiche si fa sentire sul lungo raggio.
La riduzione degli organici non sarà immediata ma distribuita su un arco temporale di cinque anni, con la possibilità di gestire parte delle uscite attraverso pensionamenti anticipati e mancati rinnovi. Resta però forte il timore di tensioni sociali: nel 2023 e nel 2024 diversi scioperi dei piloti e del personale di terra avevano causato centinaia di voli cancellati, con costi straordinari stimati in circa 500 milioni di euro.
Per Lufthansa la sfida è mantenere un equilibrio tra la necessità di garantire ritorni agli azionisti e quella di non compromettere la qualità del servizio. Il gruppo trasporta ogni anno circa 120 milioni di passeggeri, con una flotta di oltre 700 aeromobili e una presenza globale che lo rende uno dei principali player mondiali del settore. Una trasformazione di queste dimensioni segnerà inevitabilmente la sua identità futura, tra risparmi, innovazione e la gestione di migliaia di lavoratori che si troveranno costretti a uscire dal perimetro aziendale.
