Stellantis ha investito in piattaforme, gigafactory, software, riconversione degli stabilimenti e nuove linee produttive, ma il mercato non ha risposto come previsto.
Dopo l’automotive arrivò il fast fashion. La tanto silenziosa quanto massiccia invasione europea da parte della Cina prosegue inesorabile alla stessa velocità con cui l’impero americano si sta ritirando entro i propri confini. Se negli ultimi dieci anni le auto cinesi hanno invaso il mercato europeo, grazie soprattutto al Green Deal, smontando letteralmente e pezzi l’industria automobilistica europea, nei prossimi dieci anni sarà smantellato il mercato della moda, con danni incalcolabili per il Made in Italy. Shein, Temu e le altre piattaforme cinesi non sono solo un fenomeno commerciale. Sono l’arma economica con cui Pechino sta colonizzando il cuore dell’identità
“Ci aspetta un decennio in cui gran parte dei lavori oggi svolti da esseri umani saranno svolti da robot o da algoritmi intelligenti. Il cambiamento sarà profondo e repentino come mai prima.”
Gli ultimi dati diffusi dall’Istat segnalano, su base mensile, una diminuzione dell’indice destagionalizzato e, su base annua, una flessione più marcata.
Stellantis ha investito in piattaforme, gigafactory, software, riconversione degli stabilimenti e nuove linee produttive, ma il mercato non ha risposto come previsto.
Non se ne va solo uno stilista, ma un’idea di Italia. Un’idea fatta di eleganza, misura, disciplina estetica e orgoglio silenzioso. Valentino ha vestito
Stellantis ha investito in piattaforme, gigafactory, software, riconversione degli stabilimenti e nuove linee produttive, ma il mercato non ha risposto come previsto.
La leadership non è una parola da convegno. È una responsabilità quotidiana. È decisione, visione, capacità di guidare persone e processi nei momenti semplici,