L’Unione europea e l’India hanno firmato il nuovo accordo strategico di cooperazione economica e commerciale, segnando una svolta nei rapporti tra Bruxelles e Nuova Delhi. L’intesa, presentata come uno dei pilastri della nuova politica commerciale europea, punta a rafforzare scambi, investimenti e cooperazione industriale tra due economie che insieme rappresentano oltre il 20% del PIL mondiale.
L’accordo, siglato al termine del vertice UE-India, prevede un rafforzamento progressivo delle relazioni commerciali in attesa della conclusione del Free Trade Agreement vero e proprio, ancora in negoziazione. Nel testo firmato vengono fissati impegni concreti su facilitazione degli scambi, riduzione delle barriere non tariffarie, cooperazione su catene del valore strategiche, digitale, energia, transizione industriale e infrastrutture.
Sul piano economico, l’intesa punta a incrementare l’export europeo verso l’India, oggi pari a circa 67 miliardi di euro annui, e ad attrarre nuovi investimenti indiani in Europa, con particolare attenzione a manifattura avanzata, tecnologie verdi, farmaceutica e semiconduttori. Prevista anche una maggiore collaborazione nel settore dei servizi, dal digitale alla finanza, e un dialogo strutturato sugli appalti pubblici.
Un capitolo centrale riguarda la cooperazione industriale e tecnologica. UE e India si impegnano a lavorare insieme su intelligenza artificiale, cybersicurezza, spazio, ricerca e innovazione, oltre che su energie rinnovabili e idrogeno. L’obiettivo dichiarato è costruire catene di approvvigionamento “affidabili e resilienti”, riducendo le dipendenze strategiche che negli ultimi anni hanno messo in difficoltà le economie europee.
A sottolineare il valore politico dell’accordo è stata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha parlato di “una partnership naturale tra due grandi democrazie”. “L’India è uno dei partner più importanti dell’Unione europea nel mondo multipolare di oggi. Questo accordo rafforza i nostri legami economici, crea opportunità per le imprese e invia un messaggio chiaro: l’Europa è aperta e vuole costruire alleanze strategiche”, ha dichiarato von der Leyen.
La presidente ha anche evidenziato come l’intesa rappresenti “un passo decisivo verso un accordo di libero scambio ambizioso”, ribadendo la volontà di Bruxelles di accelerare i negoziati nei prossimi mesi. “Vogliamo un accordo equilibrato, che porti benefici concreti a cittadini e imprese di entrambe le parti”, ha aggiunto.
Dietro l’enfasi istituzionale, resta però una questione centrale: la capacità dell’Europa di trasformare l’accordo in vantaggi reali per il proprio tessuto produttivo. L’India è un mercato enorme ma complesso, caratterizzato da forte protezionismo interno, burocrazia e standard spesso lontani da quelli europei. Senza strumenti di accompagnamento, il rischio è che a beneficiare dell’intesa siano soprattutto i grandi gruppi multinazionali.
Per l’Italia, l’accordo UE-India rappresenta una potenziale occasione per rafforzare la presenza in settori chiave come meccanica, moda, agroalimentare e tecnologia. Ma perché l’intesa non resti solo una dichiarazione di principio, serviranno politiche industriali e commerciali mirate, capaci di sostenere davvero l’internazionalizzazione delle PMI.
