La Voce dell’Imprenditore apre oggi un nuovo capitolo. Nasce Supereroi, il podcast condotto da Federico De Cesare dedicato alle storie di imprenditori, manager e professionisti che hanno trasformato sfide reali in percorsi di crescita. Non figure astratte, non racconti edificanti: persone in carne e ossa che ce l’hanno fatta perché hanno scelto di non fermarsi. Per la prima puntata abbiamo scelto una storia che vale più di qualunque introduzione, quella di Matteo Tubertini, amministratore di Guglielmo Caffè, un marchio storico del Sud che ha saputo attraversare momenti difficili senza perdere identità, visione e coraggio.
Tubertini rappresenta un esempio raro nel panorama italiano. A capo di un’azienda simbolo della Calabria, ha trasformato un marchio familiare in una realtà moderna, competitiva, capace di mantenere radici e tradizione mentre guarda ai mercati internazionali. Non è un percorso semplice, e chi fa impresa lo sa bene. Ma quello che colpisce nella sua storia non è solo la crescita industriale, bensì la capacità di andare avanti anche quando tutto sembra remare contro. Nel 2018, infatti, l’azienda è stata colpita da intimidazioni mafiose e atti criminali che avrebbero potuto mettere in ginocchio chiunque. Tubertini non ha ceduto. Ha denunciato, ha resistito, ha scelto la strada più difficile: continuare a produrre, continuare a credere nella sua terra, continuare a proteggere una comunità di lavoratori che da decenni porta avanti un pezzo importante dell’identità calabrese. Da allora vive sotto scorta, ma non ha mai rinunciato al suo ruolo né alla responsabilità morale verso l’azienda e il territorio.
La sua voce nella prima puntata di Supereroi non è solo la testimonianza di un imprenditore che ha affrontato minacce e pressioni. È il racconto di un’Italia che esiste ma che spesso non trova spazio nei media: quella fatta di persone che non accettano compromessi, che difendono il lavoro come presidio di legalità, che trasformano il rischio in una ragione in più per andare avanti. È la storia di un uomo che, pur avendo mille motivi per arrendersi, ha deciso che arrendersi non era un’opzione.
Il nostro Paese ha un disperato bisogno di storie come questa. Perché ogni giorno migliaia di imprenditori affrontano ostacoli meno visibili ma altrettanto pesanti: burocrazia soffocante, costi energetici fuori controllo, concorrenza sleale, un mercato del lavoro in difficoltà. E spesso lo fanno in solitudine, senza riconoscimenti, senza tutele adeguate, senza che qualcuno racconti davvero cosa significa tenere accesa la luce di un’azienda. Supereroi nasce proprio per questo: per dare spazio a chi non arriva sulle prime pagine, ma muove l’Italia molto più di quanto si voglia ammettere.
L’intervista a Matteo Tubertini non è soltanto un nuovo prodotto editoriale della Voce. È un manifesto. È il modo con cui vogliamo dire che esiste un’Italia che non si arrende, che non accetta di essere rappresentata come fragile, marginale o rassegnata. Esiste un’Italia che lotta, innova e tiene in piedi interi territori. E la forza di queste storie merita di essere ascoltata, compresa e condivisa.
Supereroi è il nostro contributo a un racconto diverso del Paese. Un racconto che parte dal basso, dalle imprese, dalle persone che trasformano un’idea in lavoro e il lavoro in futuro. La prima puntata è disponibile da oggi sul nostro sito e su tutte le piattaforme podcast. È solo l’inizio. Perché i veri supereroi non indossano mantelli: lavorano, rischiano, resistono. E sono loro che meritano la scena.
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