Il Presidente di Confimprenditori: “Quasi il 60 % degli italiani ha scelto andare a votare”
Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori, al termine dello scrutinio per il referendum confermativo sulla legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, restituisce una netta affermazione del No con il 53,74% contro il 46,26% del Sì, ha voluto mandare un messaggio alla maggioranza di governo per sottolineare la necessità di prestare maggiore attenzione ai segnali che stanno arrivando, sempre più frequenti, dall’opinione pubblica.
“Innanzitutto – ha evidenziato Ruvolo – ciò che balza immediatamente agli occhi e’ l’altissima percentuale di italiani che ha deciso di andare a votare, quasi il 60 per cento, come se si trattasse di una votazione politica. A nulla quindi sono valsi gli sforzi della premier Meloni di non voler politicizzare questo voto. Gli italiani, quando sanno di poter contare, vanno volentieri alle urne. E questo dovrebbe aprire una riflessione più generale sulla necessità e l’urgenza di ridare al popolo la facoltà di scegliere da chi farsi rappresentare e non dover accettare passivamente i desiderata delle segreterie dei partiti. La via maestra è al riforma elettorale con la reintroduzione delle preferenze e del proporzionale, come avviene per le elezioni europee“, spiega il Presidente di Confimprenditori.
“La vittoria del NO al referendum – prosegue Ruvolo – è stato quindi un chiaro segnale al governo, di cui Meloni, Tajani e Salvini dovrebbero prendere atto“. “La Meloni – ha quindi concluso – ha dato prova di non convincere più la Nazione. Quando alle parole non seguono i fatti, si perde in credibilità. E questo è sotto gli occhi di tutti”.
