Tra la metà e la fine del 2024 si sono persi in Europa oltre ottantamila posti di lavoro, il peggior dato dalla crisi del 2008. E l'Italia non è rimasta indenne.
A fronte di crisi globali sempre più rapide e drammatiche, l’Europa appare lenta, divisa, prigioniera di nazionalismi di ritorno e di un’ossessione per la burocrazia.
Dopo un giugno promettente con un +20% di presenze e consumi, luglio ha segnato un brusco calo, fino al 15% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024.