4 Luglio 2025
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Andrea Bajani ha vinto il Premio Strega

Nella cornice suggestiva del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, Andrea Bajani si è aggiudicato la LXXIX edizione del Premio Strega con L’anniversario, edito da Feltrinelli. Con 194 voti, ha conquistato il gradino più alto del podio, imponendosi su una cinquina di altissimo livello e riportando la storica casa editrice alla vittoria dopo oltre vent’anni.

Già vincitore del Premio Strega Giovani, L’anniversario è stato accolto con entusiasmo da critica e lettori per la sua profondità emotiva e la capacità di scandagliare le ferite familiari con uno stile sobrio, ma tagliente. Il romanzo racconta il legame spezzato tra un figlio e i suoi genitori, la distanza che si fa abisso, e l’urgenza di emanciparsi da modelli affettivi malati o opprimenti. Un testo che attraversa le dinamiche di potere domestico e la fatica della ricostruzione di sé, in un contesto sociale che fatica ancora ad accettare le rotture come atti di libertà e consapevolezza.

Alle sue spalle si sono classificati Elisabetta Rasy con Perduto è questo mare (133 voti), romanzo che intreccia memoria e scrittura femminile; Nadia Terranova con Quello che so di te (117 voti), nuova tappa del suo viaggio nell’intimità familiare; Paolo Nori con Chiudo la porta e urlo (103 voti), riflessione intensa sul dolore e la perdita; e Michele Ruol con Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (99 voti), esordio potente che mette al centro il disastro ambientale come metafora del collasso umano.

La serata di premiazione ha coniugato letteratura e spettacolo, con interventi artistici, letture sceniche e momenti musicali. A brillare è stata però soprattutto la parola scritta, segno che, in un tempo dominato dalla rapidità e dall’istante, la narrativa italiana continua a offrire storie capaci di durare e lasciare il segno.

Non sono mancate, tuttavia, le tensioni istituzionali. Il ministro della Cultura ha scelto di non partecipare all’evento, dichiarando di non aver ricevuto i libri in gara. Un’assenza che ha riacceso il dibattito sul ruolo delle istituzioni nel sostenere concretamente la cultura, in un Paese che troppo spesso celebra l’eccellenza solo a parole, dimenticando l’importanza della presenza, dell’ascolto, del riconoscimento pubblico.

Andrea Bajani, nato a Roma nel 1975, è uno degli autori più raffinati della sua generazione. La sua produzione comprende romanzi, racconti, poesie, saggi e traduzioni. Da Cordiali saluti a Se consideri le colpe, fino al più recente Il libro delle case, Bajani ha sempre saputo interpretare le fratture del nostro tempo con una voce personale, asciutta ma profondamente emotiva. Con L’anniversario, conferma la sua maturità narrativa e il coraggio di raccontare la fragilità, senza mai indulgere nel sentimentalismo.

La sua vittoria rappresenta non solo un riconoscimento individuale, ma anche un segnale forte per il panorama editoriale italiano: esiste ancora spazio per una letteratura di ricerca, capace di parlare al presente con profondità e verità. In un’epoca in cui spesso prevale il rumore, la voce di Bajani si impone con la forza del silenzio che sa raccontare.

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